|
La cultura della violenza |
|
|
Scritto da myfriends
|
|
giovedì 17 gennaio 2008 |
di Sara Gamba - N. Rosa di Susa, Classe V ginnasio
|  | È un dato di fatto: la violenza fra i giovanissimi è sempre più diffusa. Non è qualcosa che non ci riguarda, di cui leggiamo sui giornali o sentiamo parlare in televisione. La violenza è vicino a noi, basta guardarsi intorno.
|
Ad esempio nei mesi scorsi, a Torino, una ragazzina di 14 anni è stata aggredita da un suo coetaneo e da due dodicenni, che hanno tentato di violentarla mentre portava a spasso il cane. Episodi di questo genere accadono sempre ed ovunque, generando panico, paura, smarrimento e impotenza. Viene da chiedersi dove sia finito il rispetto per le persone e per la vita. Molti danno la colpa alla televisione, ai videogiochi e al cinema che publicizzano la morte e la violenza. Ma non sarà forse che i giovani di oggi hanno perso la capacità di apprezzare le piccole cose e di prendersi le proprie responsabilità? Sono abituati ad avere tutto e subito, ad essere viziati dai propri genitori che non vogliono far mancare loro nulla ma che così facendo indeboliscono la loro personalità. Perdono di vista i veri valori, quelli che non si possono comprare e che non si conquistano con una giacca firmata; vogliono sempre di più, non sono mai soddisfatti da ciò che già possiedono e non sanno cosa desiderano vermente. Così, per sentirsi potenti, per colmare un vuoto, la propria insicurezza o semplicemente per sentirsi parte di un gruppo, i giovani sono sempre più violenti e aggressivi mentre gli adulti, si limitano a condannare senza domandarsi se ne hanno colpa. Nessun commento in questo articolo. |